le donne raccontano…

“Lo yoga per me

non era una novità ma intuivo che in quel particolare momento avrebbe potuto diventarlo. Così la pratica dello Yoga mi ha aiutata tantissimo ad accettare i nuovi limiti che la malattia e le terapie mi imponevano. Ma ho scoperto anche le grandi possibilità che ho dentro di me per affrontare le difficoltà.

Consiglio a ogni donna di iniziare questo percorso non solo come  sostegno in questa fase della vita, ma per scoprire nuove vie di conoscenza di se stesse. Un abbraccio di cuore e un grazie a Benedetta.

Nicoletta

“Lo yoga fonte di

Guarigione. La mia storia inizia tre anni fa (12/10/2011)… dopo un anno intero di sbagli medici, è arrivato il verdetto che nessuno vorrebbe mai sentire: “cancro”!

In quell’attimo, la mia vita è completamente cambiata!

Invece di arrabbiarmi, e avevo tutto il diritto di esserlo visto che continuavano a dirmi che non c’era nulla ed ero io fissata, ho ricevuto un grande dono: quello della Serenità, del Coraggio, della Determinazione, della Forza e della capacità, non solo di Accettare, ma di Affrontare la “malattia”, di guardarla in faccia e di prenderla a braccetto.

Fin dall’inizio, per me la malattia, non è mai stato un verdetto di morte, ma è stata ed è Opportunità, Consapevolezza, un Bene se ci aiuta a vedere più chiaramente e a vivere più intensamente, Fonte di Saggezza perché mi ha aiutato a chiarire la mia visione dell’essenziale e mi ha chiamato ad amare più profondamente.

Tutti noi siamo in viaggio, che ne siamo consapevoli o no, siamo in viaggio per imparare ad esprimere tutto il nostro potenziale su questa terra.

Allora ho cercato di capire “quale era e qual è il mio viaggio”, ho cercato di capire il “perché mi stesse succedendo tutto questo”.

Mi ricordo ancora un medico che mi disse: «Signora, non ascolti gli altri casi, ognuno è un caso a sé, ognuno ha la sua storia, noi medici mettiamo il nostro 50% e l’altro 50% dovete metterlo voi “pazienti”».

Allora ho capito che dovevo lavorare su questo mio 50%, dovevo riempirlo di tanti tasselli, dovevo iniziare a realizzare il “mio viaggio”.

La prima mossa, importante per me, per la mia storia, è stata quello di lavorare sul “pensiero positivo”. Sono convinta che il pensiero, ogni parola che pronunciamo, crei il nostro futuro. Si diventa ciò che si pensa. Posso “ridere”, “piangere”, “disperarmi”, “essere felice”, ma sono sempre io che “scelgo” come vivere il mio “qui e ora”.

Il “mio 50%”, così, ha iniziato a prendere forma, attraverso tanti accorgimenti che andavano e vanno dall’alimentazione, al divertimento, allo sport, al riposo.

Però una svolta importante è stata avvicinarmi allo Yoga, che avevo praticato solo nel periodo della gravidanza.

Nello stesso periodo che io mi sono “ammalata”, il destino vuole (le cosiddette coincidenze della vita), io e Benedetta ci siamo rincontrate (20 anni fa’ eravamo state colleghe di lavoro). Mi ha proposto vari incontri di Yoga ed io ho colto questa importante Opportunità.

Lo Yoga mi ha aperto un nuovo mondo, quello della “comunicazione interiore”, mi ha aiutato a raccogliere, nella fase “meditativa”, di “rilassamento”, la Forza necessaria per affrontare le difficoltà della “malattia” e aiutarmi ad intraprendere il “viaggio” della guarigione con ottimismo.

Ho imparato ad apprezzare, di più, il mio corpo, a capire l’importanza del “singolo respiro”, ho iniziato a sentire i benefici della meditazione.

Benedetta mi ha insegnato nuove tecniche, da applicare in ogni circostanza e in ogni situazione (ad esempio rilassarmi durante la fase di chemioterapia o per affrontare un intervento chirurgico).

Lo Yoga mi ha aiutato anche ad entrare in contatto con il mio Cuore.

Io mi sento una miracolata, non tanto per la guarigione fisica, pur importante che sia, ma se si ferma solo a quella, la guarigione rimane a un livello superficiale; ma il vero miracolo è quando riesci a vedere e a sentire i cambiamenti del Cuore!

Con lo Yoga ho fatto pace con il mio mondo interiore!

Quindi, mi rivolgo a tutte voi che state leggendo, “non mollate mai”, non lasciate in mano solo ai medici il 50% della guarigione, ma vogliamo e pretendiamo la “guarigione al 100%”, “credete nella guarigione” e quindi riempiti il vostro 50% di respiri, di attimi, di meditazione, di allegria, di spensieratezza, di condivisione e d’amore.

Buona guarigione a tutte!

Patrizia Volonterio