{"id":2844,"date":"2020-04-30T09:31:28","date_gmt":"2020-04-30T08:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogasadhana.it\/?page_id=2844"},"modified":"2025-01-06T13:02:57","modified_gmt":"2025-01-06T12:02:57","slug":"carissimi-associati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogasadhana.it\/?page_id=2844","title":{"rendered":"SAFEGUARDING"},"content":{"rendered":"<p><strong>MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il presente modello organizzativo e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva \u00e8 redatto dall\u2019<strong>ASD CENTRO YOGA SADHAN<\/strong>A, come previsto dal comma 2 dell\u2019articolo 16 del d.lgs. n. 39 del 28 febbraio 2021 e utilizzando le linee guida pubblicate dal CSEN APS.<\/p>\n<p>Si applica a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all\u2019attivit\u00e0 della ASD\/ SSD, indipendente dalla disciplina sportiva praticata. Ha validit\u00e0 quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. e le raccomandazioni dell\u2019Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del presente modello \u00e8 quello di di promuovere una cultura e un ambiente inclusivo che assicurino la dignit\u00e0 e il rispetto dei diritti di tutti i tesserati, in particolare minori, e garantiscano l\u2019uguaglianza e l\u2019equit\u00e0, nonch\u00e9 valorizzino le diversit\u00e0, tutelando al contempo l\u2019integrit\u00e0 fisica e morale di tutti i tesserati.<\/p>\n<p>Il presente modello organizzativo e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva deve essere pubblicato sulla homepage del sito dell\u2019Associazione, ove ci\u00f2 sia possibile e l\u2019Associazione abbia sito internet, affisso nella sede della medesima nonch\u00e9 comunicato al Safeguarding Office del CSEN raggiungibile via mail all\u2019indirizzo salvaguardi@csen.it, insieme alla nomina del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni nominato direttamente dalla ASD.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Diritti e doveri<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti i tesserati e le tesserate sono riconosciuti i diritti fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li>a un trattamento dignitoso e rispettoso in ogni rapporto, contesto e situazione in ambito associativo;<\/li>\n<li>alla tutela da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0, identit\u00e0 di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva;<\/li>\n<li>a che la salute e il benessere psico-fisico siano garantiti come prevalenti rispetto a ogni risultato sportivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Coloro che prendono parte a qualsiasi titolo e in qualsiasi funzione e\/o ruolo all\u2019attivit\u00e0 sportiva, in forma diretta o indiretta, sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni e le prescrizioni a tutela degli indicati diritti dei tesserati e delle tesserate.<\/p>\n<p>I tecnici, i dirigenti, i soci e tutti gli altri tesserati e tesserate sono tenuti a conoscere il presente modello, il Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione e il Regolamento per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie adottato dal CSEN APS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevenzione e gestione dei rischi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Comportamenti rilevanti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai fini del presente modello, costituiscono comportamenti rilevanti:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019abuso psicologico: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l\u2019isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identit\u00e0, dignit\u00e0 e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenit\u00e0 del tesserato, anche se perpetrato attraverso l\u2019utilizzo di strumenti digitali;<\/li>\n<li>l\u2019abuso fisico: qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi l\u2019integrit\u00e0 psicofisica del tesserato. Tali atti possono anche consistere nell\u2019indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un\u2019attivit\u00e0 fisica inappropriata oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti. In quest\u2019ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping;<\/li>\n<li>la molestia sessuale: qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonch\u00e9 richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;<\/li>\n<li>l\u2019abuso sessuale: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto o con contatto, e considerata non desiderata, o il cui consenso \u00e8 costretto, manipolato, non dato o negato. Pu\u00f2 consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell\u2019osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;<\/li>\n<li>la negligenza: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente modello, omette di intervenire causando un danno, permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Pu\u00f2 consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e\/o psicologici del tesserato;<\/li>\n<li>l\u2019incuria: a mancata soddisfazione delle necessit\u00e0 fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;<\/li>\n<li>l\u2019abuso di matrice religiosa: l\u2019impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purch\u00e9 non si tratti di riti contrari al buon costume;<\/li>\n<li>il bullismo, il cyberbullismo: qualsiasi comportamento offensivo e\/o aggressivo che un singolo individuo o pi\u00f9 soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o pi\u00f9 tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l\u2019aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima);<\/li>\n<li>i comportamenti discriminatori; qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status socio economico, prestazioni sportive e capacit\u00e0 atletiche, religione, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0 o orientamento sessuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I comportamenti rilevanti possono verificarsi in qualsiasi forma e modalit\u00e0, comprese quelle di persona e tramite modalit\u00e0 informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network e blog.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni<\/strong><\/p>\n<p><em><u>L\u2019ASD\/SSD oppure il Consiglio Direttivo<\/u><\/em><u> nomina un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui soci nonch\u00e9 per garantire la protezione dell\u2019integrit\u00e0 fisica e morale degli sportivi ed in generale di tutti i tesserati.<\/u><\/p>\n<p>Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, dovr\u00e0 essere soggetto autonomo e possibilmente indipendente dalle cariche sociali e da rapporti con gli allenatori e i tecnici, verr\u00e0 selezionato tra i soggetti con abbiano esperienza nel settore, competenze comunicative e capacit\u00e0 di gestione delle situazioni delicate. Dovr\u00e0 essere opportunamente formato e partecipare ai seminari informativi organizzati dal CSEN APS al quale l\u2019ASD \u00e8 affiliata.<\/p>\n<p>Prima della nomina andr\u00e0 acquisito il certificato del casellario giudiziale. Non pu\u00f2 essere, infatti, designato come responsabile chi ha subito una condanna penale anche non definitiva per reati non colposi.<\/p>\n<p>In ogni caso, il Responsabile Safeguarding all\u2019interno della ASD svolge funzioni di vigilanza circa l\u2019adozione e l\u2019aggiornamento dei modelli e dei codici di condotta, nonch\u00e9 di collettore di eventuali segnalazioni di condotte rilevanti ai fini delle politiche di safeguarding, potendo svolgere anche funzioni ispettive.<\/p>\n<p>Il Responsabile safeguarding sar\u00e0 tenuto a sensibilizzazione i membri dell&#8217;ASD sulle questioni di safeguarding e sar\u00e0 tenuto a collaborare con le autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>Il Responsabile safeguarding dovr\u00e0 definire e pubblicizzare i canali di comunicazione chiari per i membri dell&#8217;associazione sportiva per segnalare casi di abuso o maltrattamento e stabilire le procedure per la registrazione e la gestione delle segnalazioni ricevute.<\/p>\n<p>Il Responsabile safeguarding dovr\u00e0 garantire la confidenzialit\u00e0 e la riservatezza delle informazioni riguardanti casi di abuso o maltrattamento essendo tenuto a trattare le informazioni sensibili in modo riservato e nel rispetto della privacy delle persone coinvolte.<\/p>\n<p>Il Consiglio direttivo potr\u00e0 sospendere o rimuovere il Responsabile safeguarding in caso di mancata conformit\u00e0 ai requisiti o di violazione delle politiche dell&#8217;associazione relative alla protezione dei minori.<\/p>\n<p><strong>Uso degli spazi dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Associazione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deve essere sempre garantito l\u2019accesso ai locali e agli spazi in gestione o in uso all\u2019Associazione durante gli allenamenti e le sessioni prova di tesserati e tesserate minorenni a coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o ai soggetti cui \u00e8 affidata la cura degli atleti e delle atlete ovvero a loro delegati. Presso le strutture in gestione o in uso all\u2019Associazione devono essere predisposte tutte le misure necessarie a prevenire qualsivoglia situazione di rischio.<\/p>\n<p>Durante le sessioni di allenamento o di prova \u00e8 consentito l\u2019accesso agli spogliatoi esclusivamente agli atleti e alle atlete dell\u2019<strong>ASD CENTRO YOGA SADHANA.<\/strong><\/p>\n<p>Durante le sessioni di allenamento o di prova non \u00e8 consentito l\u2019accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori\/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e, comunque, solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate sotto gli 8 anni di et\u00e0 o con disabilit\u00e0 motoria o intelletivo\/relazionale.<\/p>\n<p>In caso di necessit\u00e0, fermo restando la tempestiva richiesta di intervento al servizio di soccorso sanitario qualora necessario, l\u2019accesso all\u2019infermeria \u00e8 consentito al medico sociale o, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in loro assenza, a un tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa. La porta dovr\u00e0 rimanere aperta e, se possibile, dovr\u00e0 essere presente almeno un\u2019altra persona (atleta, tecnico, dirigente, collaboratore, eccetera).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trasferte<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, eventualmente in condivisione con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela stretta tra l\u2019atleta e l\u2019accompagnatore. Durante le trasferte di qualsiasi tipo \u00e8 dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire l\u2019integrit\u00e0 fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente modello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inclusivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Associazione garantisce a tutti i propri tesserati e ai tesserati di altre associazioni e societ\u00e0 sportive dilettantistiche pari diritti e opportunit\u00e0, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0, identit\u00e0 di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione si impegna, anche tramite accordi, convenzioni e collaborazioni con altre associazioni o societ\u00e0 sportive dilettantistiche, a garantire il diritto allo sport agli atleti con disabilit\u00e0 fisica o intellettivo-relazionale, integrando suddetti atleti, anche tesserati per altre associazioni o societ\u00e0 sportive dilettantistiche, nel gruppo di atleti tesserati per l\u2019Associazione loro coetanei.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ASD CENTRO YOGA SADHANA<\/strong> si impegna a garantire il diritto allo sport anche agli atleti svantaggiati dal punto di vista economico o famigliare, favorendo la partecipazione di suddetti atleti alle attivit\u00e0 dell\u2019associazione anche mediante sconti delle quote di tesseramento e\/o mediante accordi, convenzioni e collaborazioni con enti del terzo settore operanti sul territorio e nei comuni limitrofi.<\/p>\n<p><strong>Contrasto dei comportamenti lesivi e gestione delle segnalazioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Segnalazione dei comportamenti lesivi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In caso di presunti comportamenti lesivi, da parte di tesserati o di persone terze, nei confronti di altri tesserati, soprattutto se minorenni, deve essere tempestivamente segnalato al Responsabile <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ROBERTO CAVALIERI<\/strong><\/span>, contro abusi, violenze e discriminazioni nominato dalla ASD tramite comunicazione a voce o via posta elettronica all\u2019indirizzo email <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>safeyogasadhana@libero.it<\/strong><\/span> . La password di accesso a tale indirizzo email sar\u00e0 in possesso esclusivamente del Responsabile.<\/p>\n<p>In caso dei suddetti comportamenti lesivi, se necessario, deve essere inviata segnalazione al Safeguarding Office CSEN per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie all\u2019indirizzo email <strong>salvaguardia@csen.it<\/strong><\/p>\n<p>In caso di gravi comportamenti lesivi l\u2019Associazione deve notificare i fatti di cui \u00e8 venuta a conoscenza alle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione deve garantire l\u2019adozione di apposite misure che prevengano qualsivoglia forma di vittimizzazione secondaria dei tesserati che abbiano in buona fede:<\/p>\n<ul>\n<li>presentato una denuncia o una segnalazione;<\/li>\n<li>manifestato l\u2019intenzione di presentare una denuncia o una segnalazione;<\/li>\n<li>assistito o sostenuto un altro tesserato nel presentare una denuncia o una segnalazione;<\/li>\n<li>reso testimonianza o audizione in procedimenti in materia di abusi, violenze o discriminazioni;<\/li>\n<li>intrapreso qualsiasi altra azione o iniziativa relativa o inerente alle politiche di safeguarding.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sistema disciplinare e meccanismi sanzionatori<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A titolo esemplificativo e non esaustivo, i comportamenti sanzionabili possono essere ricondotti a:<\/p>\n<ul>\n<li>mancata attuazione colposa delle misure indicate nel Modello e della documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione);<\/li>\n<li>violazione dolosa delle misure indicate nel presente modello e della documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione), tale da compromettere il rapporto di fiducia tra l\u2019autore e l\u2019Associazione in quanto preordinata in modo univoco a commettere un reato;<\/li>\n<li>violazione delle misure poste a tutela del segnalante;<\/li>\n<li>effettuazione con dolo o colpa grave di segnalazioni che si rivelano infondate;<\/li>\n<li>violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Associazione;<\/li>\n<li>violazione delle disposizioni concernenti le attivit\u00e0 di informazione, formazione e diffusione nei confronti dei destinatari del presente modello;<\/li>\n<li>atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione;<\/li>\n<li>mancata applicazione del presente sistema disciplinare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le sanzioni comminabili sono diversificate in ragione della natura del rapporto giuridico intercorrente tra l\u2019autore della violazione e l\u2019Associazione\/Societ\u00e0, nonch\u00e9 del rilievo e gravit\u00e0 della violazione commessa e del ruolo e responsabilit\u00e0 dell\u2019autore. Le sanzioni comminabili sono diversificate tenuto conto del grado di imprudenza, imperizia, negligenza, colpa o dell\u2019intenzionalit\u00e0 del comportamento relativo all\u2019azione\/omissione, tenuto altres\u00ec conto dell\u2019eventuale recidiva, nonch\u00e9 dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa svolta dall\u2019interessato e della relativa posizione funzionale, gravit\u00e0 del pericolo creato, entit\u00e0 del danno eventualmente creato, presenza di circostanze aggravanti o attenuanti, eventuale condivisione di responsabilit\u00e0 con altri soggetti che abbiano concorso nel determinare l\u2019infrazione, unitamente a tutte le altre particolari circostanze che possono aver caratterizzato il fatto.<\/p>\n<p>Il presente sistema sanzionatorio deve essere portato a conoscenza di tutti i Destinatari del Modello attraverso i mezzi ritenuti pi\u00f9 idonei dall\u2019Associazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sanzioni nei confronti dei collaboratori retribuiti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I comportamenti tenuti dai collaboratori retribuiti in violazione delle disposizioni del presente modello, inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Associazione, e della documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione) sono definiti illeciti disciplinari.<\/p>\n<p>Nei confronti dei collaboratori retribuiti, possono essere comminate le seguenti sanzioni, che devono essere commisurate alla natura e gravit\u00e0 della violazione commessa:<\/p>\n<ul>\n<li>richiamo verbale per mancanze lievi;<\/li>\n<li>ammonizione scritta nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto 1;<\/li>\n<li>risoluzione del contratto e, in caso di collaboratore socio dell\u2019Associazione, radiazione dello stesso. Ai fini del precedente punto:<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>incorre nel provvedimento disciplinare del richiamo verbale per le mancanze lievi il collaboratore che violi, per mera negligenza, le procedure aziendali, le prescrizioni del Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione o adotti, nello svolgimento di attivit\u00e0 sensibili, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute nel presente modello, qualora la violazione non abbia rilevanza esterna;<\/li>\n<li>incorre nel provvedimento disciplinare dell\u2019ammonizione scritta il collaboratore che risulti recidivo, durante il biennio, nella commissione di infrazioni per le quali \u00e8 applicabile il richiamo verbale e\/o violi, per mera negligenza, le procedure aziendali, le prescrizioni del Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione o adotti, nello svolgimento di attivit\u00e0 nelle aree a rischio, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute nel presente modello, qualora la violazione abbia rilevanza esterna;<\/li>\n<li>incorre nel provvedimento disciplinare della risoluzione del contratto il collaboratore che eluda fraudolentemente le prescrizioni del presente modello attraverso un comportamento inequivocabilmente diretto alla commissione di uno dei reati ricompreso fra quelli previsti agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinques, 604-bis, 604-ter, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinques, 609-octies, 609-undecies del codice penale , ovvero che abbiano violato i divieti di cui al Capo II del Titolo I, Libro III del D.Lgs. 11\/04\/2006, n. 198, ovvero siano stati condannati in via definitiva per i reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinques, 604-bis, 604-ter, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinques, 609-octies, 609-undecies del codice penale e\/o violi il sistema di controllo interno attraverso la sottrazione, la distruzione o l\u2019alterazione di documentazione ovvero impedendo il controllo o l\u2019accesso alle informazioni e alla documentazione agli organi preposti, incluso il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni in modo da impedire la trasparenza e verificabilit\u00e0 delle stesse.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sanzioni nei confronti dei volontari<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei confronti dei volontari dell\u2019Associazione, possono essere comminate le seguenti sanzioni, che devono essere commisurate alla natura e gravit\u00e0 della violazione commessa:<\/p>\n<ul>\n<li>richiamo verbale per mancanze lievi;<\/li>\n<li>ammonizione scritta nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto 1;<\/li>\n<li>rescissione del rapporto di volontariato e, in caso di volontario socio dell\u2019Associazione, radiazione dello stesso. Ai fini del precedente punto si rimanda al punto 3 della sezione \u201cSanzioni nei confronti dei collaboratori retribuiti\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Obblighi informativi e altre misure<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Associazione \u00e8 tenuta a pubblicare il presente modello e il nominativo del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni presso la sua sede e le strutture che ha in gestione o in uso, nonch\u00e9 sulla <em>homepage <\/em>del sito istituzionale (ove sia possibile e l\u2019Affiliata abbia sito internet).<\/p>\n<p>Al momento dell\u2019adozione del presente modello e in occasione di ogni sua modifica, l\u2019Associazione deve darne comunicazione via posta elettronica a tutti i soci e a tutti i tesserati, nonch\u00e9 collaboratori e volontari. L\u2019Associazione deve informare il tesserato o eventualmente coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o i soggetti cui \u00e8 affidata la cura degli atleti, del presente modello e del nominativo e dei contatti del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, nonch\u00e9 fornire i moduli per formulare la segnalazione.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione deve dare immediata comunicazione di ogni informazione rilevante al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni ed al Safeguarding Office del CSEN APS raggiungibile all\u2019indirizzo mail <a href=\"mailto:salvaguardia@csen.it\">salvaguardia@csen.it<\/a>. L\u2019Associazione deve dare diffusione presso i propri tesserati di idonee informative finalizzate alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione nonch\u00e9 alla consapevolezza dei tesserati in ordine a propri diritti, obblighi e tutele.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione deve prevedere adeguate misure per la diffusione di o l\u2019accesso a materiali informativi finalizzati alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari negli sportivi. L\u2019Associazione deve prevedere un\u2019adeguata informativa ai tesserati o eventualmente a coloro esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o i soggetti cui \u00e8 affidata la cura degli atleti, con riferimento alle specifiche misure adottate per la prevenzione e contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione in occasione di manifestazioni sportive.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione deve dare comunicazione ai tesserati o eventualmente a coloro esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o i soggetti cui \u00e8 affidata la cura degli atleti di ogni altra politica di <em>safeguarding<\/em> adottata dal CSEN APS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adottato il 31\/12\/2024<\/p>\n<p>Monza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA &nbsp; Il presente  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>SAFEGUARDING - Centro Yoga Sadhana<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.yogasadhana.it\/?page_id=2844\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"SAFEGUARDING - Centro Yoga Sadhana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA &nbsp; 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